Libri Acquaviva

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poesia, romanzi, racconti, filosofia

venerdì 24 marzo 2017

Giuseppe Battaglia LI VUCI RI LA TERRA poesie siciliane ACQUAVIVA

"Lu picciriddu nun volia iri a scola
pirchì struppiava li paroli.
Si scantava a parrari l'italianu
s'affruntava all'interrogazioni
ca eranu sempri umiliazioni.
Ogni parola struppiata
ci lassava
nta lu cori na ferita.
Intra la so casa
nta la strata
nta li sonna,
la lingua ufficiali
era lu sicilianu.
Quannu facia incubi
li mostri e li zombi
pi mieghu terrorizzari
parravanu in dialettu".
GIUSEPPE BATTAGLIA

PICCOLO CANZONIERE SICILIANO

Ulisse Casartelli LA BALENA AZZURRA poesie ACQUAVIVA

"Il sesto sigaro
è il migliore,
quello che non dovresti
non potresti,
che lo fai di nascosto
anche da te stesso.
Ha l'aroma di cioccolato,
della fuga,
e come cartone animato
che mia figlia non può guardare.
Senti che profumo
la strana passione
di annientarsi lentamente.
Lo so
dovrei essere in casa
e invece
mi gusto questo sigaro".
ULISSE CASARTELLI

CANZONIERE
DI UNA LIBERA BALENA

lunedì 5 dicembre 2016

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo LUCI DI NATALE racconti ACQUAVIVA

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo
LUCI DI NATALE
racconti
ACQUAVIVA, 2016

"Aria di Natale per andarcene di nuovo nella convinzione del Bene"
GDA

RACCONTI DI NATALE,
TRISTI E ALLEGRI

dono di Natale
con speciale dedica
a tutti coloro che mi hanno aiutato
e continuano a aiutarmi...
dal sempre vostro GDA


a libera lettura su Google Books:
https://play.google.com/store/books/details/Giuseppe_D_Ambrosio_Angelillo_LUCI_DI_NATALE?id=YWyjDQAAQBAJ&hl=it

Cosimo Damiano Damato LA STANZA SUL PORTO poesie ACQUAVIVA

FAVOLA PER COSIMO

Io guardo la tua anima
e mi sento disincantata
Ci sono donne che hanno inventato
la favola della bruttezza
Ci sono donne che hanno inventato
la favola della bellezza.
Ma il vero mostro
che abbiamo in noi
è la nostra pietà.
La pietà non si compra.
Cosimo, Io e Te siamo amici di pietà nascoste
sappiamo che Maria Vergine
è mostro di castità
Noi vediamo la donna bella
e la osanniamo
ma dentro è piena di brutture nascoste
Ma io e te che siamo brutti e buoni
chissà che mostri siamo
Certamente una nuova specie
che nascerà nel futuro.
ALDA MERINI

CANZONIERE D'AMORE,
DI TERRA E DI MARE 

mercoledì 3 febbraio 2016

mercoledì 20 gennaio 2016

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo L'ANIMA DEL PESCE Ritratto di un Pittore Estone: Tiit Paasuke ACQUAVIVA, 2016

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo
L'ANIMA DEL PESCE
Ritratto di un Pittore Estone
Tiit Paasuke
ACQUAVIVA, 2016

"Con un'opera d'arte bisogna avere il comportamento che si ha con un gran signore: mettervisi di fronte e aspettare che ci dica qualcosa".
ARTHUR SCHOPENHAUER

Arte, pensieri e esistenza
di un Maestro della Pittura Estone:
Tiit Paasuke.

venerdì 15 gennaio 2016

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo UN MONDO TUTTO DI FEMMINE favola ACQUAVIVA

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo
UN MONDO TUTTO DI FEMMINE
favola
ACQUAVIVA, 2016

"Favola. Una piccola bugia per illustrare qualche importante verità".
AMBROSE BIERCE


Con le favole molte anime si mettono a guardare.

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mercoledì 2 dicembre 2015

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo, poeta e romanziere milanese

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo,
romanziere
Milano, dicembre 2015

NATALE racconto

illustrazione per 
NATALE racconto
di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo

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Giuseppe D'Ambrosio Angelillo NATALE racconto ACQUAVIVA, 2015

  NATALE

   aveva nevicato per tutto il giorno quella volta e la sera in casa faceva un freddo tale che mi vedevo il fiato mio stesso salirsene al soffitto in sottili volute. non era davvero mai capitato così. sembrava che poco ci mancasse che si mettesse a nevicare addirittura in casa. faceva pure un buio pesto, per strada chissà perché non avevano manco acceso le lampadine pubbliche. in via pecci della vecchia cara Acquaviva. il fatto era che avevamo pure poca legna sulla terrazza quella volta, come se non bastasse. e quindi il camino era spento, per risparmiare. 
   mio padre Michele era un bel po' che se n'era andato già a letto. e tossì un paio di volte così forte che mi sembrò che tremassero i muri da quella parte. non mi pareva che avesse cenato quella sera. la luce della sua colonnetta era molto fioca e mi sembrava che si fosse ficcato la testa sotto l'imbottita, una coperta massiccia che ogni volta che mi trovavo sotto mi sembrava di soffocare.
   era la sera di Natale e io dovevo avere proprio 10 anni. era proprio l'anno della mia quinta elementare, col maestro Clemente Quatraro, che s'era appena operato al fegato. e io pure mi ricordo che non me l'ero mica passata troppo bene quell'anno. il 1965, aiuto!.....
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