Libri Acquaviva

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poesia, romanzi, racconti, filosofia
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martedì 4 agosto 2015

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo MILAN BLUS BANN romanzo ACQUAVIVA

"MILAN BLUS BANN" romanzo
di giuseppe d'ambrosio angelillo
3 volumi, 1370 pagine circa,
illustrato
Acquaviva, 2015

   "Milan" è Milano in dialetto milanese
   "Blus" è la ricerca sul linguaggio, libero per eccellenza, slang giovanile, una specie di gramelot fondato sulla lingua più intima e soggettiva dell'autore, assemblata in una specie di parlato senza schemi e senza convenzioni, quanto di più antiletterario si possa immaginare, oltre le marmellate linguistiche imposte da questo folle editing che ci tiranneggia tutti. l'autore sostiene: "ci vogliono controllare il linguaggio perché ci vogliono controllare la coscienza". ma un romanzo senza libertà è semplice intrattenimento anemico.
   "Bann" è banda in dialetto acquavivese, dialetto di un paese di contadini, luogo d'origine dell'autore. "Bann" in slang americano significa pure pubblicazione.

    "MILAN BLUS BANN", romanzo ritratto di una città che è anche egregio melting pot di tutta quanta l'italianità. ponte tra metropoli e campagna, tra provincia e mondo. romanzo ritratto della periferia profonda milanese, romanzo ritratto di una realtà underground che va molto aldilà di quel che potrebbe caratteristicamente raccontare. romanzo ritratto della Statale di Milano, un tempo una delle migliori Facoltà di Filosofia d'Italia.
     una famiglia ebraica disastrata,
     una redazione balorda di un giornalaccio porno
      una scuola talmudica di periferia
       un poeta scalcagnato e vagabondo milanese
        un professore di filosofia universitario che forse è stato il migliore filosofo d'Italia, senza che mai sia stato rilevato dagli onori della cronaca intellettuale nazionale. in mezzo a un mare di traditori e voltagiacchette, mezze calzette, poggiabicchieri, semplici e insulsi portaborse, amanti della fama e del potere parruccone delle università, il solo che l'autore abbia conosciuto nella sua vita sempre e appassionatamente fedele al suo grande Maestro. un esempio di dedizione alla filosofia fondata esclusivamente sulla propria esistenza e autenticità.

    "MILAN BLUS BANN", ironia, riflessione, affabulazione, filosofia vissuta alla Spinoza. un romanzo d'altri tempi, alla scuola feconda dei romanzieri europei dell'800, ma calato vita e pensieri nel tempo attuale in cui ora siamo immersi.

    di imminente pubblicazione su "GOOGLE PLAY" e su "GOOGLE BOOKS".

    care lettrici, care lettori, caso mai vi imbattete in questo romanzo, risultando di vostro piacimento, fate passaparola,
perchè con l'"ACQUAVIVA" tutto è rigorosamente autoprodotto, quindi libero e indipendente e originale.

GDA

primo volume 887 pagine, 32 illustrazioni
on GOOGLE BOOKS
https://goo.gl/SGMCCT

martedì 16 giugno 2015

SOGNO SULLA CITTA' poesie e raccontini ACQUAVIVA

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo
SOGNO SULLA CITTA'
poesie e raccontini
ACQUAVIVA

"O sogno che mi stai dietro l'occhio
per fecondare dappertutto questa città
che si crede un'imperatrice,
mi fai volare alto
per raccattare la moneta d'oro dell'angelo sorridente,
mi fai parlare con i morti
per mostrami l'invincibile logorrea della vera vita,
mi prendi per un filosofo di strada
che fa ridere le prostitute
e non si crede inferiore a nessun diavolo
che vuole sfondare la porta della cantina
di tutte le nostre ombre segrete".
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO

on http://soldatorock.blogspot.com

venerdì 15 maggio 2015

LEONARDO A MILANO Acquaviva

" e so che infiniti ce n'è,
che per soddisfare a uno suo appetito
ruinerebbero Iddio con tutto l'universo".
LEONARDO
LEONARDO A MILANO
aneddoti, raccontini, facezie
(a cura di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo)
ACQUAVIVA

lunedì 27 ottobre 2014

NATALE A MILANO poesie ACQUAVIVA


L’INCENSIERE DI MILANO

 L’incensiere arrivò e benedisse con gesti solenni
tutta quanta la città,
che il diavolo vi aveva seminato polvere
e spine del deserto.
Un po’ di amicizia vi fu infine ritrovata,
un pizzico di calore,
si accesero le candele di riserva
e la casa si illuminò alquanto,
mentre fuori turbinava una bufera di neve.
Il Bambino luccicava forte
con il suo sguardo santo,
e i bottegai portavano i regalini
e i pacchettini vari,
avevano pratica con i potenti,
e certo quella stella nel cielo nero
faceva impressione,
il Bene era tornato come sempre in tempo
per il giorno di Natale,
e davvero c’era di che sospirare.
giuseppe d'ambrosio angelillo

lunedì 3 marzo 2014

lunedì 13 giugno 2011

Giuseppe D'Ambrosio Angelillo PATTUGLIATORE ACROBATICO IN VOLO DI IMPROVVISO PRECIPIZIO romanzo ACQUAVIVA

Era un palazzone sperso nel quartiere di Lambrate. Un casermone come un altro ficcato in una strada secondaria qualsiasi. Negozi di pane, di giornali pornografici, di televisori. Si andava sempre in giro molto volentieri da quelle parti. Un sogno davvero. Una volta quel palazzone era stato un albergo per gran signori e consorti. Lussuoso, brillante, di moda. Ma ne erano passati di anni da quel tempo. Gli anni di Milano poi, che menano e fanno impallidire tutto, anche la faccia illuminata di tutti i santi a faticare sulle facciate delle chiese... Come gli altri della caravona a trottare nelle strade di sotto, d'altronde...
...
GIUSEPPE D'AMBROSIO ANGELILLO
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Uno spaccato di vita metropolitana tra risate, divertimento e mazzate.
http://www.libriacquaviva.org/