Con la pezza
piena di sangue
del mio cuore,
combattente e fiero,
provocherò i pensieri
che vi rimbalzano
nei cervelli rammolliti,
come grassi galoppini
sopra divani puzzolenti.
Siatene certi:
vi disprezzerò in abbondanza.
Non un filo bianco
nè una gentilezza di vecchio
mi fiorisce nell'anima!
Rimbambendo il mondo
con la prepotenza della mia voce
vengo avanti:
bello,
ventiduenne.
...
VLADIMIR MAJAKOVSKIJ
.
http://www.libriacquaviva.org/
http://www.books.google.com/
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mercoledì 26 ottobre 2011
giovedì 23 giugno 2011
Majakovskij MISTERO BUFFO Acquaviva
Tra un minuto
vi presenteremo...
il mistero buffo.
Ma prima con due parole qua,
devo avvertirvi:
questa è una novità.
Chi vuol saltare più in alto della testa
ha necessità della spinta di qualcuno:
così per un'opera nuova
è conveniente un prologo.
E innanzi tutto
perchè il teatro
è in una baraonda tale?
Chissà i codini
come la prenderanno a male!
Ma tu, perchè vai a uno spettacolo, di',
per gioire, no,
non è in questo modo?
Ma, se lo spasso sta solo sulla scena,
che gusto c'è a guardare
quando la scena è un terzo appena
di tutto il teatro?
Sicchè a uno spettacolo,
a uno proprio notevole,
il teatro che un pò ovunque s'edifica
anche il divertimento si moltiplica.
Invece
a uno spettacolo carente d'interesse,
è tempo perso pure vederne un terzo.
Per gli altri teatri
la messinscena non ha importanza alcuna:
per quelli lì
la scena
è un foro di serratura.
Stattene quindi seduto lì tranquillo
a guardare di fronte o un pò tortuoso
di qualche vita d'altri qualche lembo.
Tu guardi con ammirazione e cosa vedi?
Che naseggiando parlano sul divano
le zie Marie
gli zii Vania.
Ma a noi di zii e di zie
non c'importa granchè:
di zii e di zie pure a casa ce n'è.
Anche noi certo vi mostreremo la vita vera,
ma una vita
che il teatro porta a uno spettacolo insolito.
Il primo atto con questo attacca:
la terra che fa acqua...
MAJAKOVSKIJ
.
Un'Opera Futurista che non teme giudizi perchè gli uomini sempre sanno ridere di ciò che non riescono mai a sapere.
http://www.libriacquaviva.org/
http://soldatorock.blogspot.com/
vi presenteremo...
il mistero buffo.
Ma prima con due parole qua,
devo avvertirvi:
questa è una novità.
Chi vuol saltare più in alto della testa
ha necessità della spinta di qualcuno:
così per un'opera nuova
è conveniente un prologo.
E innanzi tutto
perchè il teatro
è in una baraonda tale?
Chissà i codini
come la prenderanno a male!
Ma tu, perchè vai a uno spettacolo, di',
per gioire, no,
non è in questo modo?
Ma, se lo spasso sta solo sulla scena,
che gusto c'è a guardare
quando la scena è un terzo appena
di tutto il teatro?
Sicchè a uno spettacolo,
a uno proprio notevole,
il teatro che un pò ovunque s'edifica
anche il divertimento si moltiplica.
Invece
a uno spettacolo carente d'interesse,
è tempo perso pure vederne un terzo.
Per gli altri teatri
la messinscena non ha importanza alcuna:
per quelli lì
la scena
è un foro di serratura.
Stattene quindi seduto lì tranquillo
a guardare di fronte o un pò tortuoso
di qualche vita d'altri qualche lembo.
Tu guardi con ammirazione e cosa vedi?
Che naseggiando parlano sul divano
le zie Marie
gli zii Vania.
Ma a noi di zii e di zie
non c'importa granchè:
di zii e di zie pure a casa ce n'è.
Anche noi certo vi mostreremo la vita vera,
ma una vita
che il teatro porta a uno spettacolo insolito.
Il primo atto con questo attacca:
la terra che fa acqua...
MAJAKOVSKIJ
.
Un'Opera Futurista che non teme giudizi perchè gli uomini sempre sanno ridere di ciò che non riescono mai a sapere.
http://www.libriacquaviva.org/
http://soldatorock.blogspot.com/
lunedì 20 giugno 2011
Vladimir Majakovskij COME FAR VERSI? Acquaviva
Devo scrivere su questo tema.
In diversi dibattiti letterari, in chiaccherate con i giovani lavoratori delle varie associazioni produttive letterarie (rap, tap, pap, ecc.) in contrasto con i critici mi è spesso capitato, se non si scompigliare, quanto meno di denigrare la vecchia poetica. Naturalmente, la vecchia poesia, di per sè innocente, è stata toccata poco. E' stata presa di mira solo quando gli zelanti difensori delle anticaglie hanno cercato riparo dall'arte nuova dietro le natiche dei monumenti.
Nel deporre, demolire e togliere i monumenti noi abbiamo svelato ai lettori i "grandi" sotto un profilo in assoluto inedito e inesplorato.
I ragazzi (nonchè le giovani scuole letterarie) sono continuamente affascinati dal sapere che cosa si celi dentro un cavallo di cartone. Dopo l'attività dei formalisti sono ormai lampanti le interiora dei cavalli e degli elefanti di cartapesta. Se per questo i cavalli si sono in parte sbrindellati, vogliate perdonarcene! Non ha senso imprecare contro la poesia del passato che è il nostro materiale di studio.
Il nostro odio continuo e basilare si avventa sul filisteismo critico-romanzesco. In special modo su chi vede tutta la grandezza della vecchia poesia nel fatto di amare come Ogenin amava Tatjana (l'anima gemella), nel fatto di intendere correttamente i poeti (lo si è imparato a scuola!), nel fatto che i giambi accarezzano l'orecchio. Detestiamo questa stolta baraonda, perchè, intorno al duro e notevole lavoro poetico, suscita un clima di tensione e di estasi sessuale, dando a credere che soltanto l'eterna poesia elude a ogni dialettica e che l'unico processo produttivo è dato nel sollevare la testa ispirati, in attesa che la celeste poesia-spirito scenda sulla calvizie, sotto forma di colomba, pavone o struzzo.
Non è difficile smascherare questi signori...
VLADIMIR MAJAKOVSKIJ
.
"Nei Poeti sogna l'Umanità".
Hebbel
.
Un agile e breve trattato sull'arte di comporre versi del Maestro del Futurismo Russo: Vladimir Majakovskij.
http://www.libriacquaviva.org/
http://soldatorock.blogspot.com/
In diversi dibattiti letterari, in chiaccherate con i giovani lavoratori delle varie associazioni produttive letterarie (rap, tap, pap, ecc.) in contrasto con i critici mi è spesso capitato, se non si scompigliare, quanto meno di denigrare la vecchia poetica. Naturalmente, la vecchia poesia, di per sè innocente, è stata toccata poco. E' stata presa di mira solo quando gli zelanti difensori delle anticaglie hanno cercato riparo dall'arte nuova dietro le natiche dei monumenti.
Nel deporre, demolire e togliere i monumenti noi abbiamo svelato ai lettori i "grandi" sotto un profilo in assoluto inedito e inesplorato.
I ragazzi (nonchè le giovani scuole letterarie) sono continuamente affascinati dal sapere che cosa si celi dentro un cavallo di cartone. Dopo l'attività dei formalisti sono ormai lampanti le interiora dei cavalli e degli elefanti di cartapesta. Se per questo i cavalli si sono in parte sbrindellati, vogliate perdonarcene! Non ha senso imprecare contro la poesia del passato che è il nostro materiale di studio.
Il nostro odio continuo e basilare si avventa sul filisteismo critico-romanzesco. In special modo su chi vede tutta la grandezza della vecchia poesia nel fatto di amare come Ogenin amava Tatjana (l'anima gemella), nel fatto di intendere correttamente i poeti (lo si è imparato a scuola!), nel fatto che i giambi accarezzano l'orecchio. Detestiamo questa stolta baraonda, perchè, intorno al duro e notevole lavoro poetico, suscita un clima di tensione e di estasi sessuale, dando a credere che soltanto l'eterna poesia elude a ogni dialettica e che l'unico processo produttivo è dato nel sollevare la testa ispirati, in attesa che la celeste poesia-spirito scenda sulla calvizie, sotto forma di colomba, pavone o struzzo.
Non è difficile smascherare questi signori...
VLADIMIR MAJAKOVSKIJ
.
"Nei Poeti sogna l'Umanità".
Hebbel
.
Un agile e breve trattato sull'arte di comporre versi del Maestro del Futurismo Russo: Vladimir Majakovskij.
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mercoledì 15 giugno 2011
Vladimir Majakovskij MAJAKOVSKIJ tragedia ACQUAVIVA
Forse che capirete voialtri
come mai io,
così tranquillo,
con la tempesta dei sarcasmi
porti la mia anima su un vassoio
al pranzo degli anni che verranno?
Mentre lascio che coli, inutile,
una lacrima
dalla guancia irsuta delle piazze,
io,
forse,
sono l'ultimo poeta.
Ve ne siete accorti:
penzola nei viali petrosi
il volto striato della noia impiccata,
mentre ai fiumi impetuosi
sui colli schiumosi
i ponti, spasimando,
inarcano braccia di ferro...
...
.
"L'Arte non è uno specchio dove riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo".
VLADIMIR MAJAKOVSKIJ
.
Majakovskij fa teatro con la sua stessa persona, e scopre che anche un chiodo del suo stivale è più potente del Faust di Goethe, perchè è il suo.
http://www.libriacquaviva.org/
http://soldatorock.blogspot.com/
come mai io,
così tranquillo,
con la tempesta dei sarcasmi
porti la mia anima su un vassoio
al pranzo degli anni che verranno?
Mentre lascio che coli, inutile,
una lacrima
dalla guancia irsuta delle piazze,
io,
forse,
sono l'ultimo poeta.
Ve ne siete accorti:
penzola nei viali petrosi
il volto striato della noia impiccata,
mentre ai fiumi impetuosi
sui colli schiumosi
i ponti, spasimando,
inarcano braccia di ferro...
...
.
"L'Arte non è uno specchio dove riflettere il mondo, ma un martello con cui scolpirlo".
VLADIMIR MAJAKOVSKIJ
.
Majakovskij fa teatro con la sua stessa persona, e scopre che anche un chiodo del suo stivale è più potente del Faust di Goethe, perchè è il suo.
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martedì 5 aprile 2011
Majakovskij L'EBREO poesia ACQUAVIVA
"Gli uomini che lavorano
sono tutti uguali:
guarda pure l'ebreo contadino
sporco di terra
in campagna".
MAJAKOVSKIJ
.
La questione ebraica secondo Majakovskij.
http://www.libriacquaviva.org/
sono tutti uguali:
guarda pure l'ebreo contadino
sporco di terra
in campagna".
MAJAKOVSKIJ
.
La questione ebraica secondo Majakovskij.
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