"Vorrei che la mia anima
ti fosse leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte
sottile e saldo,
bianco,
sulle oscure voragini
della terra".
ANTONIA POZZI
La sensibilità sublime di una grande poetessa italiana.
lunedì 24 giugno 2013
Luca Protto FOTO DI FAMIGLIA Acquaviva
"La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto".
CHARLES BUKOWSKI
Ritratto di paese, Forni di Valdastico nel Vicentino, con i suoi personaggi strani e bislacchi, e allo stesso tempo così cari, allegri, ironici e pieni di vita.
CHARLES BUKOWSKI
Ritratto di paese, Forni di Valdastico nel Vicentino, con i suoi personaggi strani e bislacchi, e allo stesso tempo così cari, allegri, ironici e pieni di vita.
Massimiliano Amadasi E SE DANTE AVESSE SPOSATO BEATRICE? romanzo ACQUAVIVA
"... e drizzeremo li occhi al primo amore,
sì che, guardando verso lui, penetri
quant'è possibil per lo suo fulgore".
DANTE
E se Dante e Beatrice... si fossero sposati?
Laura, giovane storica, si ritrova catapultata nella Firenze Dantesca, dove incontra un poco più che ventenne Dante, appena sposato con Beatrice.
Un simpatico affresco sulla Firenze di fine '200, che immagina la giovane coppia Dante-Beatrice alle prese con i problemi quotidiani del ménage famigliare.
sì che, guardando verso lui, penetri
quant'è possibil per lo suo fulgore".
DANTE
E se Dante e Beatrice... si fossero sposati?
Laura, giovane storica, si ritrova catapultata nella Firenze Dantesca, dove incontra un poco più che ventenne Dante, appena sposato con Beatrice.
Un simpatico affresco sulla Firenze di fine '200, che immagina la giovane coppia Dante-Beatrice alle prese con i problemi quotidiani del ménage famigliare.
sabato 8 giugno 2013
Stefano Boldorini InCoscienza poesie ACQUAVIVA
"Ogni poesia è misteriosa,
nessuno sa interamente
cosa gli è stato concesso di scrivere".
JORGE LUIS BORGES
nessuno sa interamente
cosa gli è stato concesso di scrivere".
JORGE LUIS BORGES
JOHN KEATS Psiche 10 poesie ACQUAVIVA
LASCIANDO
ALCUNI AMICI
DI
MATTINA PRESTO
Datemi
una penna d’oro,
e
lasciatemi distendere
in
regioni chiare e lontane
su
tappeti di fiori,
portatemi
una tavolozza per scrivere
più
bianca di una stella
o
di una mano di un angelo che inneggia
quando
la vedi
fra
le corde d’argento di arpe celesti:
e
lasciate scorrere là
molti
carri di perla,
vestiti
rosa,
e
chiome ondeggianti,
e
vasi di diamante,
e
ali mezze intraviste,
e
sguardi acuti.
Nel
frattempo lasciate
che
la musica vaghi
attorno
alle mie orecchie,
e
come quella raggiunge
una
cadenza deliziosa
lasciate
che io scriva giù un verso
di
tono glorioso
e
pieno delle molte meraviglie delle sfere:
a
che altezze
il
mio spirito va combattendo!
E
per questo non è mica contento
di
rimanere solo così presto.
JOHN KEATS
(traduzione di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo)
giovedì 6 giugno 2013
GIOVANNI XXXIII Pensieri ACQUAVIVA
"L'Anima tanto è più buona
tanto più è vicina a Dio".
GIOVANNI XXXIII
La concezione dell'uomo e di Dio
del Papa buono.
tanto più è vicina a Dio".
GIOVANNI XXXIII
La concezione dell'uomo e di Dio
del Papa buono.
giovedì 16 maggio 2013
LA GUERRA INFURIA NEL PAESE di Callino di Efeso
Fino a quando ve ne starete da vigliacchi
a far nulla?
Suvvia, quando vi verrà il coraggio, giovani?
Non vi trafigge la vergogna dei vicini,
mostrandovi così deboli?
Per voi c'è la pace
ma la guerra infuria nel paese.
Che si combatti allora
e con l'ultimo fiato
si scagli ancora l'ultima freccia!
Siano onore e gloria agli uomini
che lottano in difesa della patria,
dei figli, della sposa,
contro i nemici!
La morte non arriva se non quando le Parche
l'abbiano filata.
Ognuno si porti avanti,
levando in alto la sua lancia
e sotto lo scudo protegga
il suo cuore coraggioso
alla prima grandinata dei colpi.
Non può sfuggire alla morte l'uomo,
neppure se è generato da stirpi immortali.
Molte volte, fuggendo la mischia
e il fracasso della battaglia,
torna alla propria casa un uomo
e là lo coglie una squallida fine,
senza l'amore e il rimpianto del popolo.
Invece umili e grandi hanno pietà
dell'uomo valoroso che soffre,
e molto lo piangono il giorno che muore.
E da vivo l'eroe è pari a un semidio,
simile a una torre splende grandioso
davanti ai loro occhi,
poichè da solo
compì gesta
come se fosse una moltitudine.
CALLINO DI EFESO
(versione di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo)
a far nulla?
Suvvia, quando vi verrà il coraggio, giovani?
Non vi trafigge la vergogna dei vicini,
mostrandovi così deboli?
Per voi c'è la pace
ma la guerra infuria nel paese.
Che si combatti allora
e con l'ultimo fiato
si scagli ancora l'ultima freccia!
Siano onore e gloria agli uomini
che lottano in difesa della patria,
dei figli, della sposa,
contro i nemici!
La morte non arriva se non quando le Parche
l'abbiano filata.
Ognuno si porti avanti,
levando in alto la sua lancia
e sotto lo scudo protegga
il suo cuore coraggioso
alla prima grandinata dei colpi.
Non può sfuggire alla morte l'uomo,
neppure se è generato da stirpi immortali.
Molte volte, fuggendo la mischia
e il fracasso della battaglia,
torna alla propria casa un uomo
e là lo coglie una squallida fine,
senza l'amore e il rimpianto del popolo.
Invece umili e grandi hanno pietà
dell'uomo valoroso che soffre,
e molto lo piangono il giorno che muore.
E da vivo l'eroe è pari a un semidio,
simile a una torre splende grandioso
davanti ai loro occhi,
poichè da solo
compì gesta
come se fosse una moltitudine.
CALLINO DI EFESO
(versione di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo)
Ignazio Gori SOSPETTO DI ESSERE VIVO poesie ACQUAVIVA
"Non c'è regalo più gradito
che Dio mi possa fare
se non l'illusione
di credermi migliore".
IGNAZIO GORI
che Dio mi possa fare
se non l'illusione
di credermi migliore".
IGNAZIO GORI
mercoledì 15 maggio 2013
EMILY DICKINSON Io sono nessuno poesia
IO SONO NESSUNO
Io sono nessuno! Chi sei tu?
Sei nessuno anche tu?
Allora siamo in due...
non dir niente!
Ci bandirebbero, lo sai bene.
Come è orribile essere qualcuno!
Come è osceno, come una rana
che dice il tuo nome
per tutto il giorno
a un pantano in ammirazione.
EMILY DICKINSON
15 maggio 1886
oggi l'anniversario della sua nascita
on www.books.google.com
Io sono nessuno! Chi sei tu?
Sei nessuno anche tu?
Allora siamo in due...
non dir niente!
Ci bandirebbero, lo sai bene.
Come è orribile essere qualcuno!
Come è osceno, come una rana
che dice il tuo nome
per tutto il giorno
a un pantano in ammirazione.
EMILY DICKINSON
15 maggio 1886
oggi l'anniversario della sua nascita
on www.books.google.com
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